Nell’attuale contesto di interessi bassi rinunciamo, per motivi di costo e di rischio, a puntare sulle obbligazioni. I rendimenti delle obbligazioni sono strettamente legati al livello degli interessi. In caso di interessi bassi (o addirittura negativi) è pertanto possibile che le spese (tassa dell’offerente e costo del prodotto) superino il rendimento e di conseguenza le obbligazioni non siano redditizie. Se in futuro gli interessi dovessero nuovamente crescere, le obbligazioni subirebbero inoltre perdite di valutazione. Per questi motivi, attualmente riteniamo che il conto che frutta interessi sia la miglior soluzione per i nostri clienti.

Attualmente, il conto di previdenza è remunerato con un interesse dello 0.30%. Questo tasso d’interesse è leggermente inferiore rispetto a quello del classico conto 3a della Banca WIR, il «conto Terzo». Nell’attuale contesto di interessi bassi non vogliamo assolutamente investire in obbligazioni. L’interesse leggermente più basso ha permesso di trovare con la Banca WIR una buona soluzione, favorevole a tutti. I nostri clienti beneficiano di un rendimento positivo, non pagano tasse sulla parte in contanti (mentre le pagherebbero in caso di investimento in obbligazioni) e aggirano i rischi di variazione degli interessi. Anche la Banca WIR ci guadagna: può infatti attirare fondi a un costo leg-germente inferiore. E per finire anche noi siamo soddisfatti di poter offrire ai nostri clienti un rendimento positivo garantito. Una classica situazione win-win!

PS: Chi vuole ottimizzare ulteriormente la previdenza può anche versarci solo la parte che intende investire in azioni optando per la strategia Globale / Svizzera / Globale sostenibile 100 e depositare la parte che vuole tenere in contanti presso la banca di sua scelta, ad esempio sul classico conto Terzo. Ciò comporta però una leggera spesa supplementare e naturalmente l’investimento in azioni è soggetto a maggiori oscillazioni – il rendimento va sempre visto in un’ottica consolidata.