Nell’attuale contesto di interessi bassi rinunciamo, per motivi di costo e di rischio, a puntare sulle obbligazioni. I rendimenti delle obbligazioni sono strettamente legati al livello degli interessi. In caso di interessi bassi (o addirittura negativi) è pertanto possibile che le spese (tassa di gestione e costo del prodotto) superino il rendimento e di conseguenza le obbligazioni non siano redditizie. Se in futuro gli interessi dovessero nuovamente crescere, le obbligazioni subirebbero inoltre perdite di valutazione. Per questi motivi, attualmente riteniamo che il conto che frutta interessi sia la miglior soluzione per i nostri clienti.