Nell’attuale contesto di interessi bassi rinunciamo, per motivi di costo e di rischio, a puntare sulle obbligazioni. I rendimenti delle obbligazioni sono strettamente legati al livello degli interessi. In caso di interessi bassi (o addirittura negativi) è pertanto possibile che le spese (tassa dell’offerente e costo del prodotto) superino il rendimento e di conseguenza le obbligazioni non siano redditizie. Se in futuro gli interessi dovessero nuovamente crescere, le obbligazioni subirebbero inoltre perdite di valutazione. Per questi motivi, attualmente riteniamo che il conto che frutta interessi sia la miglior soluzione per i nostri clienti.

Questa soluzione consente di ridurre i costi, offrire al cliente un rendimento positivo e aggirare i rischi di variazione degli interessi. Attualmente versiamo un interesse dello 0.1%, un tasso leggermente inferiore rispetto a quello del classico «conto Terzo». L’interesse leggermente più basso ha permesso di trovare con la Banca WIR una buona soluzione, favorevole a tutti. Anche la Banca WIR ci guadagna: può infatti attirare fondi a un costo leggermente inferiore. E per finire anche noi siamo soddisfatti di poter offrire ai nostri clienti un rendimento positivo garantito. Una classica situazione win-win!